LA LINGUA ITALIANA COME RISORSA: IL RISCATTO DELL'ITALIANITA' NEI 5 CONTINENTI

Non sono d'accordo con Saverio Vertone quando afferma: "il mondo può perdere l'italiano, come ha perso l'etrusco, non è una catastrofe, ma dispiace". Qui non si tratta di fare raffronti con altre lingue e situazioni storiche molto diverse, ma l'italiano non può e non deve scomparire, perche' ha dato lustro, cultura e storia al mondo intero, ha una grande ed unica ricchezza umana che i nostri governanti hanno sempre ignorato, che continua ad essere sottovalutata o sottostimata, cioè quella della nostra emigrazione. Questo è il nostro petrolio, la nostra unica grande e vera ricchezza italiana nel mondo, presente in tutti i continenti ed a tutte le latitudini con esempi incredibili di laboriosità, correttezza, sacrificio, adattamento e bontà, valori incredibili di cristianità, serietà e di grande italianità. Queste risorse vanno valorizzate e riscoperte immediatamente, con amore, costanza ed imparzialità, anzi con "giustificata parzialità", dando di più a quei pochi che non hanno avuto sorte nella grande avventura dell'emigrazione ed ora si trovano in condizioni non buone o con bisogno di aiuto e di assistenza. Ora più che mai si tratta di saldare questo debito con la storia della nostra vecchia emigrazione iniziata più di cent'anni fa, si tratta di scoprire, conoscere ed approfondire le situazioni di ogni persona, creare un'anagrafe particolare in cui vengano privilegiati i figli, i nipoti o pronipoti dell'italianità, di coloro che portano un cognome italiano ma non ne parlano la lingua e conoscono poco il nostro Paese, spesso solo per sentito dire o per quanto magari visto in televisione. A questa gente di lontane origini italiane il nostro Stato deve dare la possibilità di riavvicinarsi alla nostra cultura e soprattutto deve dare la possibilità di parlare bene l'italiano, in modo da incoraggiarli ad amare un Paese tanto bello, pacifico e solidario. Inoltre, ora che l'Italia sta patendo un tasso natalità al di sotto dello zero e si è invertita la parabola dell'emigrazione per cui migliaia di immigrati ed extracomunitari o stranieri arrivano in Italia in cerca di lavoro e fortuna, mi sembra doveroso esprimere prima un pensiero verso quelli che hanno il nostro stesso sangue, hanno un cognome italiano ed una identità di italianità. Non si tratta di puro nazionalismo o di difesa di principi razziali ma di dare una nuova possibiltà a quanti vorrebbero percorrere il tragitto opposto dei loro avi, magari tornare alla loro terra o paese e finora non lo hanno potuto fare. Diamogli almeno questa ipotetita possibilità, se ne avvantagerebbe come al solito l'intera Nazione.

Io per quanto mi riguarda, pur non essendo un vero e proprio italianista o ricercatore linguistico, continuerò a dare il mio piccolo contributo di idee e di operatività, avendo creato un sito web interamente dedicato alla diffusione della lingua italiana nel mondo (http://www.italianlang.org), invitando tutti a visitarlo ed a farmi pervenire opinioni, critiche e proposte per una migliore gestione dell'intero progetto.

Va a Cronistoria dello studio dell’italiano (in prepar)