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News/Novità
ITA.L.I.
e Dante
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La
nuova politica linguistica e
culturale dell’Italia nel mondo:
Dalla
ricerca delle Radici Comuni
al riconoscimento di Italianità
PREMESSA E CONSIDERAZIONI GENERALI
Alla
luce della continua e crescente diffusione della lingua
angloamericana come lingua veicolare mondiale consolidata, si
intensificano gli sforzi e le richieste delle altre lingue per
contendersi un posto privilegiato come lingue straniere e/o seconde
(L2) più usate ed accreditate. Tra queste ultime spiccano alcune
con maggiore diffusione, importanza politico-economica, linguistica
o strategiche (che è ovvio menzionare); altre come la lingua
italiana, considerata lingua colta di alto lignaggio
storico-culturale, patrimonio primario dell’umanità, ma che
interessa sempre meno ai grandi della terra. Le lingue di uso colto come
l’italiano, richiedono
una costante e intenzionale promozione. La perdita di
funzioni in alcune di esse va contrastata con un’elaborazione
creativa sistematica e rispondente ai caratteri di ciascuna lingua.
L’offerta di lingue straniere non deve essere determinata soltanto
da considerazioni di utilità pratica: criterio di scelta deve
essere anche il valore culturale ed educativo delle lingue vive, così
come della loro storia. Per questa ragione va garantito un posto
anche alle cosiddette lingue classiche, che hanno coniato in modo
fondamentale la civiltà europea, mediterranea ed italiana in
particolare, i cui riflessi sono presenti noti e diffusi, anche
grazie all’emigrazione italiana, in tutti i 5 continenti.
Multilinguismo,
plurilinguismo e Commonwealth dell’italiano
La
crescente necessità di favorire il bilinguismo e plurilinguismo,
oltre....
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