La situazione delle scuole di Italiano L2
| Questa pagina si rivolge in primo luogo a tutti gli
insegnanti di italiano lingua seconda che operano in Italia. Gli
insegnanti di italiano LS che operano all'estero tuttavia potranno fornire
validissimo ed utilissimo aiuto per la raccolta di dati e informazioni.
Si prefigge l'intento di diventare un punto d'incontro per monitorare la qualità delle scuole che offrono corsi di italiano come lingua seconda, primariamente dal punto di vista delle condizioni lavorative. La situazione, come vedremo è molto complessa, per questo non è pensabile di coinvolgere nella discussione le situazioni delle scuole fuori dall'Italia. E' comunque pacifico che un'insegnante di italiano per stranieri è tale dentro o fuori i confini nazionali. Inoltre, a quanto pare, molti colleghi all'estero hanno a cuore la situazione italiana, per questi motivi è auspicabile che contribuiscano a questo progetto tanto gli insegnanti di italiano L2 quanto quelli di italiano LS. La situazione in questo settore è completamente priva di una regolamentazione adeguata, per cui ogni scuola agisce nei confronti del lavoratore come meglio ritiene opportuno. Le cause di questa condizione sono da ricercarsi in più fattori:
1. non esiste un contratto di lavoro che rispecchi la peculiarità lavorativa dell'insegnante di italiano L2. Il Contratto Collettivo Nazionale di riferimento è a tutt'oggi quello CGIL, CISL, UIL, SNALS - Aninsei, rinnovato per il triennio 2002 - 2005 il 5 maggio del 2002 (consultabile e scaricabile all'indirizzo http://www.cgilscuola.it/aninsei_ccnl.pdf . Questo contratto (pur con i suoi limiti, in ogni caso aggirabili) viene tuttavia adottato da una esigua minoranza delle istituzioni scolastiche del settore; 2. la stragrande maggioranza delle scuole private considera l'insegnante come un lavoratore autonomo, instaurando contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa (Co.Co.Co.) o, nei casi peggiori, contratti di Prestazione Occasionale. Sporadici, ma non ancora completamente debellati sono i trattamenti in nero. Riguardo alle tipologie contrattuali sopra elencate, c'è da rilevare come vengano spacciate dai datori di lavoro come del tutto lecite. Tuttavia basterà vedere la tabella 1 per comprendere come un insegnante, che va in classe secondo orari decisi dalla direzione; che ha o dovrebbe avere una continuità lavorativa; che è naturalmente obbligato a recarsi in un luogo ordinato di lavoro, non abbia le caratteristiche del lavoratore autonomo; 3. questo grandissimo bacino lavorativo di insegnanti "atipici" non ha alcun potere contrattuale con il proprio datore di lavoro. Agitazioni sindacali o semplici richieste di adeguamento del compenso possono portare ad un mancato nuovo contratto (perché non si parla di rinnovo, ma di nuovo), quindi in sostanza ad una perdita del posto di lavoro. Le scuole non hanno paura di perdere forza lavoro in quanto hanno a disposizione sempre forze fresche e meno scomode per rimpiazzare chi risulta indesiderato.
Ciò che viene qui proposta è una azione tesa a dare visibilità alla categoria, allo scopo di creare il luogo di incontro di un coordinamento che miri ad ottenere riconoscimento da parte delle Istituzioni. Raggiungere questo obiettivo non può che prevedere una strada lunga e piena di insidie. Ci sarà bisogno di collaborazione da parte di tutti gli interessati. Il primo modo per coordinarci sarà semplicemente tramite una casella di e-mail che fa riferimento a questo sito: scuoleital2@yahoo.it. Verranno pubblicati tutti gli interventi e qualora la mole fosse imponente come auspicato si penserà di aprire un vero e proprio forum di discussione. Un altro punto centrale dovrebbe essere il non coinvolgimento in prima persona di colleghi esposti al rischio di perdere il posto di lavoro. Questo non significa che non si auspichi la loro partecipazione fondamentale, ma qualora venga fatta richiesta si potranno nascondere i loro dati. Come prima cosa saranno disponibili i link alle discussioni più significative su questo argomento pubblicati in passato nell'ambito della Lista di discussione ITALIANO_L2 dell'Università per Stranieri di Perugia. Primo passo di questa iniziativa, accolto presso la lista di Perugia, è il CENSIMENTO degli insegnanti. Gli aspetti da censire riguarderanno primariamente la formazione professionale (formazione ed esperienza) e le condizioni lavorative. I risultati del censimento potranno essere inviati in forma privata e in qualsiasi momento a chi ne faccia richiesta. Nel contempo si avvierà una discussione sul "profilo" dell'insegnante di italiano L2, allo scopo di costituire un gruppo che si autodefinisca associazione di insegnanti qualificati. Questo passaggio, molto delicato, dovrà necessariamente creare un profilo inattaccabile dalle Istituzioni e dalle Università. Contemporaneamente al CENSIMENTO degli insegnanti verrà condotto un CENSIMENTO delle scuole, anche questo secondo un quadro preciso di valutazione, riguardante la qualità del lavoro. Schede pronte per i censimenti verranno messe a disposizione su questo sito non appena saranno pronte. I censimenti rappresentano solo i primi passi, volti anche a verificare le possibilità di lotta che ci siamo prefissati. Sarà compito di tutti rendere nota questa iniziativa e farsi tramite per promuoverla. Più dati avremo più saremo forti. Un'ultima cosa. Questo sito è uno strumento grezzo. E' da costruire tutti assieme. Chi ha competenze le metta a disposizione. |
| Link alle
discussioni di ITALIANO_L2
Scheda da riempire e inviare per il censimento degli insegnanti (in fase di elaborazione) Scheda da riempire e inviare per il censimento degli insegnanti (in fase di elaborazione) |