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NOTIZIE DELLA COLLETTIVITA’

ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO DELLA GIOVENTU’ VENETA
IN ARGENTINA

Rosario - Io scorso 12 aprile si è svolta, nella sede della “Famiglia Veneta di Rosario”, l’assemblea annuale della Gioventù Veneta Argentina, alla quale hanno preso parte le delegazioni dei centri
giovanili veneti provenienti dalle diverse circoscrizioni consolari del paese, Santa Fé, Rosario, Buenos Aires, Mar del Plata, Mendoza, Rio Cuarto, Gral. Roca, Necochea e Marcos Juarez. Una partecipazione numerosa, di giovani la cui ricchezza di entusiasmo denota, soprattutto in questo particolare momento, una grande voglia di lavorare e poter intensificare i programmi di carattere socio-culturale che i giovani veneti intendono portare a compimento con estrema dedicazione, per quel
processo di integrazione e continuità dei valori dell’italianità. Dopo l’approvazione del Bilancio Consuntivo Morale e del Bilancio finanziario del 2002, si sono svolte le elezioni democratiche per il rinnovamento del Consiglio Direttivo. Dai risultati emersi, questa é la composizione del neo Consiglio Direttivo, con le rispettive cariche e zona di provenienza dei nuovi eletti: Mauro Testa (Rosario), presidente; Marcelo Carrara (Mar del Plata), vicepresidente primo; Laura Pramparo (Rio Cuarto), vicepresidente seconda; Laura Schulthoff (Buenos Aires), segretaria; Marina Cavallero (Buenos Aires), tesoriere; Laura Caneto (Mar del Plata), vicesegretaria; Hilda Dominguez (Gral. Roca),
vicetesoriere. Come consiglieri sono stati eletti: Valeria Durante (Buenos Aires), Federico De Cristo (Buenos Aires), Victor Peterle (Buenos Aires), Maria Julieta Alvarez (Rosario), Natalia Bernardi
(Rosario), Andrés Tion (Rosario), Renato Caccin (Rosario), Dario Tabernig (Santa FE), Juan Pablo Gigli (Santa Fé), Daniel Giovino (Santa Fé), Susana Colombo (Santa Fé), Paula Stella (Buenos Aires), Luciano Fabris (Buenos Aires), Carolina Battiston (Córdoba), Gustavo Bee (Córdoba), Mauro Favaretto (Córdoba), Rolando Debeta (Mendoza) ed Enzo Travaglia (Necochea).
Come Sindaci sono stati eletti, Regina Valentini (Santa Fé) titolare e, come supplente, Daniel Di Benedetto (Marcos Suarez).
Una nuova formazione, quindi, che pone la gioventú veneta sul binario del confronto generazionale e dell’operosità. Una gioventú che si accinge a rimboccarsi le maniche, per i futuri appuntamenti che le nuove generazioni si apprestano a fronteggiare, per una continuità culturale che in Argentina é già un fatto compiuto. La Regione Veneto, ancora una volta, con i suoi emigrati in Argentina, dimostra i buoni frutti, che il cammino aperto ai giovani é una strada d’obbligo per la continuità dei nostri valori.

L’ECO D’ITALIA RIPRENDE LA REALIZZAZIONE DI GITE IN ITALIA
Sospesa lo scorso anno, a seguito della grave crisi economica che ha colpito l’Argentina, l’organizzazione delle gite in Italia e preso atto che quest’anno si registra una promettente ripresa, L’Eco d’Italia ha deciso di riprendere questa attività di carattere turistico che, negli anni precedenti, ha riscosso notevole successo di partecipazione.
E’ in programma, con partenza il 7 settembre, con gli auspici della Regione Calabria, attraverso l’Assessorato al Turismo e l’Emigrazione, una gita in Calabria, partendo da Soverato con escursioni a Reggio Calabria, Scilla, Pizzo, Tropea, Cosenza e Paola con visita al santuario del Santo Patrono di questa terra.
Il viaggio di andata e ritorno sarà effettuato con voli di Alitalia da Buenos Aires per e da l’aeroporto di Lamezia Terme, passando per quello di Fiumicino. L’alloggio in Calabria sarà nell’albergo Nettuno di
Soverato con pensione completa.
Le prenotazioni devono essere effettuate all’Agencia “C’est la Vie, Roseto”, sita in calle Rosales 204 di Ramos Mejía. Tel.: 4464-1910 e 4464-1911. L’organizzazione della gita, infatti, è a carico dell’ECO D’ITALIA e dell’Agenzia di Roseto.
E’ in programma, poi, come estensione turistica una gita nel Nord Italia e alla Costa Azzurra.

ASSEMBLEA DEL CGIE:
IL DILEMMA SULLE ELEZIONI DEI COMITES RISCHIO DI UNA BOCCIATURA BUROCRATICA COME ALIBI POLITICO

Si è svolta a Roma, dal 7 al 10 luglio, la seconda assemblea plenaria del 2003 del CGIE. Il tema che più ha occupato e preoccupato i membri del “Parlamentino” degli italiani all’estero è stato quello delle
elezioni per il rinnovo dei Comites. Il dilemma é rovente e acrobaticamente incerto. Si faranno con la nuova legge o con quella in vigore? Non è una questione da poco. La legge attuale, che è in via
d’essere riformata, ne fa dei Comites degli organismi di mera consulta, senza nessuna facoltà esecutiva o decisionale, per cui, di fatto, non hanno influenza effettiva sulla vita istituzionale delle collettività
all’estero e nei rapporti politici con le istituzioni della nostra Repubblica. Da qui sorge il disamore dei connazionali all’estero e il disagio di chi ne fa parte e di chi ne rappresenta le istanze. Questi Comitati, in effetti, non godono di nessun “prestigio” reale e tutti sono sicuri che, se non si dà loro un minimo di poteri decisionali, alle prossime elezioni l’astensionismo dei connazionali alle elezioni sarà quasi totale. E’ naturale, quindi, che le comunità all’estero, i consiglieri di questi comitati e i membri del CGIE che ne sono un prolungamento insistano sul rinnovo dei Comites con la nuova legge. Ciò comporta, però, il rischio, dato che il Parlamento non l’ha ancora approvata, di dover votare il prossimo anno e, anche questo nuovo rinvio, finirebbe per causare una fortissima e ulteriore astensione da parte degli elettori, frustrati e presi in giro, da un rimando che si avvicina ormai ai due anni di ritardo. Queste posticipazioni in serie hanno finito, anche, per paralizzare i Comites in funzione, perché la maggior parte dei loro membri non hanno più entusiasmo ed incentivi, sono in condizione di “bagnomaria” che serve soltanto a illudere gli “illusi”.
Per questo motivo l’assemblea del CGIE ha voluto ribadire quanto era stato ripetutamente chiesto: le elezioni per il rinnovo dei Comites devono realizzarsi entro il 31 dicembre 2003 e con la nuova legge, cosí è stato stabilito nell’Ordine del Giorno che ha ricevuto un vasto consenso dall’assemblea.
C’é molta aspettativa, invece, sulla “prova” del voto che chiamerà i connazionali ad esprimersi sul Referendum sull’articolo 18 - che riguarda l’estensione dell’obbligo da parte delle aziende di riassumere i dipendenti licenziati senza giusta causa anche da parte di quelle aziende che ne hanno meno di sedici - auspicando che la partecipazione sia massiccia, perché una forte assenteismo alle urne, sconfesserebbe quanti per quarant’anni hanno strenuamente lottato per il riconoscimento del diritto di voto agli italiani all’estero.
Sempre nell’ambito del voto per le elezioni politiche, il rischio per gli italiani all’estero è quello di farsi coinvolgere dai partiti che operano in Italia, mentre occorrerebbe dar vita a un movimento unitario
per i diritti degli emigrati inviando, cosí, al Senato e alla Camera dei Deputati, dei rappresentanti che si dedichino alla reale difesa dei nostri diritti evitando di invischiarsi nelle questioni della diatriba
politica fra i partiti, una “sabbia mobile” da evitare.

RICERCA SUGLI SCRITTORI ITALO-ARGENTINI
Il prof. Antonio Panaccione, si trova da qualche tempo in Argentina per una ricerca sugli scrittori italo-argentini. Il ricercatore è presidente del Centro Studi ITA..LI che ha questo sito in Internet:
http://www.italianlang.org/Progetti%20ed%20eventi.htm . Coloro che sono in grado di collaborare a questa ricerca possono scrivere a: tonypan@fullzero.com.ar o telefonare al numero: 0223.486.3990.

INAUGURATI I CORSI DI ITALIANO DEL CENTRO CALABRESE
UN ESEMPIO DI PROGETTUALITA’ CONGIUNTA TRA
DIVERSE ASSOCIAZIONI

Buenos Aires - Il Centro Calabrese di Buenos Aires presieduto da Gaetano Cario, nella sede sociale di Av. Escalada 1882, della Capitale, ha avviato i corsi di lingua e cultura italiana per l’anno 2003, che sono stati affidati alla direzione del dott. Enzo Rapisarda. L’iniziativa culturale é un esempio di coordinazione congiunta tra diverse associazioni che scoprono di avere le stesse finalità e le perseguono al buon esito. Infatti il Centro Calabrese, in questa occasione, pone in marcia l’esperienza con il “Centro Studi Enotrio di Buenos Aires", associazione italiana fondata nel 1996 e attualmente presieduta dal dott. Enzo Rapisarda che priorizza le attività culturali ed artistiche, senza necessità di avere una sede sociale fisicamente “fissa”, ma itinerante. Un binomio di sinergia che può essere anche uno sprone verso altre istituzioni italiane che, anziché dividersi o entrare in competizione, si coordinano e con grande spirito di collaborazione portano avanti progetti comuni, al servizio della collettività e della cultura italiana.
I corsi di lingua e cultura italiana, già alla terza lezione, hanno registrato una completa adesione e partecipazione, completando i 50 posti disponibili.
Le iscrizione sono state chiuse per raggiunti limiti di adesione.

AYUDA ITALIANA POR 200.000 DOLARES POR LAS GRAVES INUNDACIONES EN LA PROVINCIA DE SANTA FE
En respuesta a la emergencia por las graves inundaciones que en estos dìas han afectado a la ciudad de Santa Fé y al área aledaña, Italia ha
dispuesto el envío urgente de asistencia por un valor aproximado de doscientos mil dólares, que partieron hacia la Argentina desde el aeropuerto de Brindisi.
El envío consiste principalmente en frazadas, tanques de agua, bombas a motor, cocinas de campaña, generadores eléctricos y botes a motor. La provisión de emergencia también incluye insumos de productos medicinales anti infectivos.
El Ministro de Asuntos Exteriores, Franco Frattini, expresó ayer a su par Carlos Ruckauf, a través del Embajador de Italia en Buenos Aires, Roberto Nigido, la solidaridad de Italia a las poblaciones afectadas y al Gobierno Argentino.
Al significado solidario de la iniciativa se refirió en Roma el Vicecanciller Mario Baccini - quien visitó
la Argentina en varias ocasiones - destacando que de este modo "el Gobierno Italiano manifiesta
prontamente, una vez más, su solidaridad al pueblo argentino, enviando inmediatamente bienes
de primera necesidad que habrán de resultar a las poblaciones de la región de Santa Fe tan
duramente afectada".

Dall’Italia aiuti di emergenza all’Argentina per l’alluvione a Santa Fè
ROMA - A seguito della grave alluvione che in questi giorni ha colpito in Argentina la città di Santa Fè e l’area circostante, l’Italia ha disposto l’invio urgente di aiuti di emergenza per un valore di circa
duecentomila dollari che sono partiti per l’Argentina dall’aeroporto di Brindisi. Gli aiuti consistono essenzialmente in coperte, tende da campo, serbatoi d’acqua, pompe a motore, cucine da campo, generatori elettrici e battelli a motore. La fornitura d’emergenza comprende anche
scorte di medicinali anti-infettivi. Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha espresso, tramite
l’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, al suo collega Carlos Ruckauf, la solidarietà dell’Italia alle popolazioni colpite e al Governo argentino.

Delegazione Ds a Buenos Aires denuncia ritardi nelle iniziative a favore
della comunità italiana in Argentina

Una delegazione dei Ds composta da Fabrizio Morri della Segreteria nazionale, Gianni Pittella parlamentare europeo e responsabile per gli italiani all’estero, Donato Di Santo responsabile America Latina nel Dipartimento internazionale, ha iniziato una visita di dieci giorni in Argentina, Brasile e Venezuela. A Buenos Aires la delegazione ha incontrato rappresentanze sindacali ed associative, circoli culturali e giovanili, membri dei Comites, esponenti del Forum della Sinistra Democratica, una delegazione dell’INCA guidata da Antonio Bruzzese. I dirigenti DS hanno anche visitato una delle mense sostenute grazie alla campagna “Ninos”.
Al termine della prima giornata di incontri Morri, Pittella e Di Santo hanno rilasciato la seguente dichiarazione: "Stiamo raccogliendo un grave e diffuso disappunto della comunità italiana in Argentina per una perdurante delusione degli impegni assunti dal Governo di Centro Destra sulle questioni della previdenza e dell'assistenza. Non solo il preannunciato aumento della pensione di invalidità è stato ampiamente ridimensionato a circa 130 euro ma nemmeno questa cifra è stata sinora erogata. E manca a tutt'oggi il Decreto previsto dalla Legge Finanziaria 2003 perché l'erogazione possa avvenire. Né si fa strada, come ripetutamente sollecitato dalla Comunità italiana, un doveroso provvedimento di estensione della pensione sociale agli italiani all'estero.
“Non meno grave è il pesante ritardo con cui si sta procedendo alla spesa del fondo di solidarietà per la comunità argentina, sia nella parte riferita alle imprese che in quella relativa alla assistenza. Ha
reso molto di più la campagna Ninos lanciata dai Democratici di Sinistra e dalla Sinistra Giovanile che ha contribuito, sinora, con circa 250.000 euro al sostegno di 26 mense che danno da mangiare a 3.800 bimbi che versavano in condizione di denutrizione e di malnutrizione. I Ds sosteranno ulteriormente tale campagna e interverranno nuovamente nelle sedi Parlamentari Italiane, insieme ad altre forze del Centro Sinistra, perché il Governo superi l'attuale fase di stallo e di deplorevole
inadempienza.
“Tutto ciò è tanto più urgente - così termina la dichiarazione di Morri, Pittella e Di Santo - di fronte alla paralisi degli interventi della cooperazione allo sviluppo da parte del Ministero degli Esteri, che non
soltanto da mesi non approva più progetti, ma neppure riesce a finanziare quelli già approvati dal 2002, tra i quali i 17 progetti per l'Argentina".

DELEGAZIONE DEI DS IN SUDAMERICA
“LA VERIFICA DEI FATTI E NON DELLE DECLAMAZIONI”

Una delegazione del Partito Democratico della Sinistra (PDS) PDS , composta da Fabrizio Morri, della Segreteria Nazionale, Gianni Pittella, parlamentare europeo e responsabile per gli italiani all’estero del Pds, Donato Di Santo, responsabile PDS per l’America Latina, e Antonio Bruzzese, del Patronato INCA, é giunta in Argentina il 1 maggio, per una missione in Sudamerica.
Un programma intenso che vedrà i rappresentanti del PDS giorno 1 maggio “Festa dei Lavoratori” nel cuore di Buenos Aires, che pulsa tra le incertezze elettorali presidenziali e i problemi che attenagliano
quest’Argentina “collassata”. La visita alle mense popolari che ricevono i finanziamenti dal PDS attraverso la campagna Niños, con l’appoggio logistico del Circolo Enrico Berlinguer di Buenos Aires, diretto da Maria Rosa Arona. Il 2 maggio sempre in Buenos Aires, previsto l’incontro con le autorità diplomatiche e consolari, i rappresentanti del CGIE e dei Comites e con la collettivitá italiana, presso
l’Associazione Uninione e Benevolenza, dove si terrá il dibattito: “Italiani all’estero: cittadini di serie A o di serie B?”. Poi la visita alla sede dell’Associazione “Nonne di Piazza di Maggio” e l’incontro con Estela Carloto che ne presiede l’istituzione. Il 3 e il 4 maggio la delegazione sará a Rosario e Mar del Plata, per poi proseguire il 5, 6 e 7 a San Paolo in Brasile, mentre concluderanno dall’otto al 10 a Caracas in Venezuela.
Il motivo di questa visita é particolarmente legato alla valutazione diretta della siituazione di crisi che colpisce l’aerea sud americana. In particolare, in Argentina, per verifivare l’esito dell’iniziativa
“Niños”, la campagna di solidarietá posta in atto dal PDS e la Sinistra Giovanile, a favore dei bambini dell’Argentina, con un ricavato di 250 mila euro. Un’iniziativa esemplare raccolta dai cittadini italiani e che reca un messaggio chiaro: “Un gesto di solidarietà per il futuro dell’Argentina”. “Manda un buon pasto a un bambino argentino”.
Dopo Buenos Aires, l’altra tappa obbligata sará Rosario, in provincia di Santa Fé, oggi gravemente colpita dall’inondazione del Rio Salado, una calamitá che ha letteralmente messo in ginocchio l’intera provincia, una nuova prova da superare e che condizionerá il futuro dell’argentina. La provincia di Santa Fé é considerata il granaio dell’Argentina, e dopo questa inondazione - n.d.r. in Argentina siamo in autunno - la semina del grano é stata tutta distrutta. Altri tempi duri aspettano al varco l’Argentina, e in questa terra, molti sono di origine italiana, un dato da tenere presente.

CONFERENZA DEL CONSOLE GENERALE NEL CENTRO
CULTURALE ITALIANO DI OLIVOS

Il console generale italiano in Buenos Aires, dott. Placido Vigo, ha tenuto ieri, 7 maggio, nel Centro Culturale Italiano di Olivos una conferenza sul “Voto degli Italiani all’Estero” durante la quale ha
risposto a diverse domande che si pongono molti connazionali: quando si voterà, quale peso avranno i nostri voti, chi ha diritto a votare, dove avverranno le votazioni, quando?
Il nostro rappresentante diplomatico ha risposto esaustivamente a tutte queste domande soddisfacendo la curiosità del numeroso pubblico presente.

MOSTRA PITTORICA AL CENTRO CULTURALE ITALIANO
DI OLIVOS

Il Centro Culturale Italiano di Olivos comunica che, dal 9 al 26 maggio, è possibile, nei giorni lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle ore 18 alle 21, si può visitare la mostra di acquerelli e oli delle pittrici
Siri Kastrup e Ida Moris. Domani, 9 maggio, alle ore 19, avrà luogo l’inaugurazione della mostra.

UNA DEPORTAZIONE ASSURDA E INGIUSTIFICATA STORIA ALLUCINANTE CHE LE AUTORITA’ ITALIANE DEVONO CHIARIRE
Sul quotidiano “La Naciòn” di sabato 26 aprile, a pagina 19, è apparso un articolo che ci ha profondamente turbato. “Italia deportò a un argentino en un confuso episodio”, questo il titolo della nota, redatta da Ramiro Sagasti, corrispondente a La Plata del quotidiano. L’autore riporta il racconto di Gustavo Troncoso, cittadino argentino di origine calabrese che il 14 aprile ultimo s’imbarcò su un velivolo di Aerolineas Argentina diretto all’aeroporto di Fiumicino da dove avrebbe raggiunto, in Calabria, i numerosi parenti ivi residenti e che gli avevano pagato il viaggio. Ma, dal “Leonardo da Vinci”, non uscì mai perché i carabinieri lo arrestarono come presunto terrorista e lo rinchiusero in una cella comune, assieme a un gruppo di musulmani anch’essi sospettati di appartenere ad organizzazioni terroristiche, dove é stato costretto a rimanere per due lunghissimi giorni. La narrazione del Troncoso è allucinante perché denuncia di essere stato vittima, oltre che di una assurda e ingiustificata deportazione, di angherie da parte dei suoi custodi-carcerieri che violano quel diritto di cui il nostro Paese afferma di essere il padre. Da notare che i parenti del sig.Troncoso, allarmati per il mancato arrivo del congiunto, avevano segnalato alle autorità aeroportuali la scomparsa, senza ricevere inizialmente alcuna notizia, solo successivamente sono stati informati della decisione della deportazione, rispedendo in Argentina il giovane argentino.
Avendo viaggiato innumerevoli volte in Italia constatando come le forze dell’ordine italiane, carabinieri, agenti di polizia e guardie di finanza si comportano sempre con maniere corrette e rispettose dei diritti dei passeggeri italiani e stranieri, stentiamo a credere che, nei confronti del signor Troncoso, le forze dell’ordine abbiano adottato simili comportamenti, contrariando le leggi italiane e internazionali.
Per questo motivo, ci rivolgiamo alle nostra autorità diplomatiche e consolari in Argentina, chiedendo loro di far luce su questo incredibile episodio, che danneggia la nostra immagine e soprattutto, se si dovesse trattare di un equivoco, occorre agire con l’adeguata responsabilità per scusarsi pubblicamente e provvedere al risarcimento dei danni.
L’articolo de “La Naciòn”, prestigioso e diffusissimo giornale argentino, é stato letto da molti lettori, suscitando particolare sorpresa sull’episodio, accompagnata da seria indignazione. Il nostro Paese non può permettersi il “lusso” di fare come gli struzzi, mettendo la testa nella sabbia e far finta di niente. Un atteggiamento che non é degno di un paese civile.
Quando si sbaglia, esistono anche le soluzioni per rimediare.

Intervento di Gaetano Cario alla riunione Continentale del CGIE di Montevideo
UNA RISPOSTA ALL’ISTITUZIONE DELL’ASSEGNO SOCIALE
La prima volta che la collettività italiana chiese al Governo italiano l’istituzione di un assegno sociale per gli italiani all’estero, in grave stato di necessità e senza copertura previdenziale ed assistenziale, fu in occasione della Prima Conferenza Nazionale dell’Emigrazione svoltasi a Roma nel lontanissimo 1975. L’argomento era apodittico: se gli italiani che erano stati costretti ad emigrare eranorimasti cittadini a diritto pieno, la pensione sociale che viene assegnata in patria a tutti i cittadini che non usufruiscono di nessuna copertura previdenziale, altrettanto doveva essere riconosciuto a loro.
Questa legittima richiesta venne, da quel tempo, ribadita in tutti i congressi per l’emigrazione realizzati in patria e nei Paesi di accoglienza, in modo particolare nella Seconda Conferenza Nazionale
dell’Emigrazione, sempre a Roma, nel 1983.
Col passare degli anni, la situazione economica e sociale nei Paesi del Sudamerica, come registra la storia, si è aggravata aumentando paurosamente il numero dei disoccupati, degli emarginati, di coloro che vivono sotto il limite di povertà. Questo deterioramento del tenore di vita ha colpito, inevitabilmente, anche le nostre comunità, le fasce piú deboli, in maggioranza formate da anziani che riscuotono pensioni locali irrisorie o, addirittura, non le ricevono affatto. L’assegno sociale richiesto non era già e soltanto una questione di diritto, ma era divenuto una necessità vitale, prioritaria, per tanti connazionali caduti nella più dolorosa miseria, che colpisce in modo fatale coloro che hanno necessità di assistenza sanitaria. E questa condizione tocca al di là di ogni emisfero e latitudine, molta piú gente di quanto si crede.
Per questo motivo, negli ultimi anni, noi rappresentanti delle nostre comunità nel CGIE abbiamo rafforzato la richiesta di istituire l’assegno sociale o la pensione sociale, o l’assegno di solidarietà, come lo si voglia chiamare, per salvare i connazionali dalla più dolorosa delle situazioni. Una risposta all’istituzione dell’assegno sociale o di solidarietà, il Governo italiano la deve dare senza esitare.
In Argentina, lo scorso anno sono arrivati aiuti sia dalle Regioni come dallo Stato nazionale, aiuti che sono serviti ad alleviare le sofferenze di molti concittadini, ma si tratta di interventi una tantum, non
risolutivi, mentre le necessità sono permanenti. Da qui l’esigenza di una soluzione definitiva. Un contributo sociale che non graverà sul bilancio nazionale perché il numero dei bisognosi, per la legge della vita, si va assottigliando giorno a giorno. Si pensi alle pensioni INPS che riscuoto molti italiani in Argentina, all’inizio, vent’anni fa, erano circa ottantamila coloro che la riscuotevano, oggi sono meno della metà. E’ da questo “avanzo” che si può trarre i fondi per questo provvedimento, chiamasi pensione sociale o l'assegno sociale o di solidarietà.
E’ una decisione da prendere oggi, perché “domani sarà troppo tardi”!
Una responsabilità politica e sociale a cui non può sottrarsi il Governo italiano.
Un secondo soggetto di attenzione e che richiede un energico intervento è la stampa di collettività.
Un ennesimo problema che si rimanda all’infinito. Questa stampa riceve dei contributi dallo Stato italiano grazie alla legge sull’Editoria, ma, sono insufficienti per mantenere in vita gli organi di informazione scritta e radiotelevisiva, che all’estero sono al servizio delle collettività italiane mantenendole e garantendole il contatto con la loro patria, con le autorità diplomatiche e consolari, con le loro associazioni. Dopo il riconoscimento del diritto di voto, questo compito dell’informazione si
è ulteriormente allargato, in termini di esigenza, ed è divenuto essenziale. L’informazione, educa, prepara e coscientizza chi ne usufruisce. L’appuntamento al voto politico non può essere lasciato orfano e senza informazione. La risposta alla partecipazione al voto non soltanto dipenderà dalla volontà di esercitare questo diritto, da parte dei connazionali, ma conoscere modalità, regolamento e motivi per cui le comunità sono chiamate alle urne, per comunicare quando e come si vota, per pubblicare i comunicati delle autorità elettorali, per rispondere agli eventuali dubbi degli elettori, tutto questo sintetizza anche l’altra faccia della medaglia, per assicurare il buon esito.
Se il governo auspica che la partecipazione al voto sia massiccia, se si vuole evitare l’astensionismo è necessario rafforzare anche gli organi di informazione italiani all’estero, affinché il messaggio possa
arrivare a tutti gli elettori.

RIUNIONE CONTINENTALE DEL CGIE A MONTEVIDEO
Inizia oggi, nella capitale uruguayana la riunione continentale del Cgie che si prolungherà fino al 10 di questo mese. Vi partecipano i rappresentanti delle comunità italiane dell’America Latina nel CGIE ed
esperti nominati dai rappresentanti del CGIE. All’ordine del giorno la situazione di crisi in America Latina, assistenza e previdenza, assegno di solidarietà, rete consolare, conferenza mondiale dei Giovani, ruolo dei mezzi d’informazione nelle elezioni.
Ecco i nomi degli esperti che parteciperanno alla riunione di Montevideo: Argentina, Rodolfo Borghese, presidente del Comites di Córdoba, esperto in salute; Anunciada Lattuca, professoressa della Facoltà di Diritto dell’Università di Rosario e pubblicista; Luigi Pallaro, presidente del Comites di Buenos Aires. Brasile: Rita Blasioli, responsabile dell’ACLI e Natalina Berto, responsabile del Patronato Inas. Cile: avv. Paolo Castellani, ex consigliere del CGIE e membro del Consiglio Direttivo dall’ACLI. Colombia: Francesco Mauro, del Comites di Colombia. Messico: Paolo Pagliai, dottore in Pedagogia, vicedirettore della rivista “Punto d’Incontro” e fondatore dell’Associazione Messicana
Italianisti. Per il Perù: Giovanni Defendi, industriale, membro attivo della collettività, esperto nell’assistenza. Venezuela: Anna Maria Fiore, responsabile di patronato. Proposta da
consigliere Moceri.