NOTIZIE DELLA
COLLETTIVITA’
ELETTO IL
NUOVO DIRETTIVO DELLA GIOVENTU’ VENETA
IN
ARGENTINA
Rosario - Io scorso 12 aprile si è
svolta, nella sede della “Famiglia Veneta di Rosario”, l’assemblea
annuale della Gioventù Veneta Argentina, alla quale hanno preso parte le
delegazioni dei centri
giovanili veneti provenienti dalle diverse
circoscrizioni consolari del paese, Santa Fé, Rosario, Buenos Aires, Mar
del Plata, Mendoza, Rio Cuarto, Gral. Roca, Necochea e Marcos Juarez.
Una partecipazione numerosa, di giovani la cui ricchezza di entusiasmo
denota, soprattutto in questo particolare momento, una grande voglia di
lavorare e poter intensificare i programmi di carattere socio-culturale
che i giovani veneti intendono portare a compimento con estrema
dedicazione, per quel
processo di integrazione e continuità dei
valori dell’italianità. Dopo l’approvazione del Bilancio Consuntivo
Morale e del Bilancio finanziario del 2002, si sono svolte le elezioni
democratiche per il rinnovamento del Consiglio Direttivo. Dai risultati
emersi, questa é la composizione del neo Consiglio Direttivo, con le
rispettive cariche e zona di provenienza dei nuovi eletti: Mauro Testa
(Rosario), presidente; Marcelo Carrara (Mar del Plata), vicepresidente
primo; Laura Pramparo (Rio Cuarto), vicepresidente seconda; Laura
Schulthoff (Buenos Aires), segretaria; Marina Cavallero (Buenos Aires),
tesoriere; Laura Caneto (Mar del Plata), vicesegretaria; Hilda Dominguez
(Gral. Roca),
vicetesoriere. Come consiglieri sono stati eletti:
Valeria Durante (Buenos Aires), Federico De Cristo (Buenos Aires),
Victor Peterle (Buenos Aires), Maria Julieta Alvarez (Rosario), Natalia
Bernardi
(Rosario), Andrés Tion (Rosario), Renato Caccin (Rosario),
Dario Tabernig (Santa FE), Juan Pablo Gigli (Santa Fé), Daniel Giovino
(Santa Fé), Susana Colombo (Santa Fé), Paula Stella (Buenos Aires),
Luciano Fabris (Buenos Aires), Carolina Battiston (Córdoba), Gustavo Bee
(Córdoba), Mauro Favaretto (Córdoba), Rolando Debeta (Mendoza) ed Enzo
Travaglia (Necochea).
Come Sindaci sono stati eletti, Regina
Valentini (Santa Fé) titolare e, come supplente, Daniel Di Benedetto
(Marcos Suarez).
Una nuova formazione, quindi, che pone la gioventú
veneta sul binario del confronto generazionale e dell’operosità. Una
gioventú che si accinge a rimboccarsi le maniche, per i futuri
appuntamenti che le nuove generazioni si apprestano a fronteggiare, per
una continuità culturale che in Argentina é già un fatto compiuto. La
Regione Veneto, ancora una volta, con i suoi emigrati in Argentina,
dimostra i buoni frutti, che il cammino aperto ai giovani é una strada
d’obbligo per la continuità dei nostri
valori.
L’ECO
D’ITALIA RIPRENDE LA REALIZZAZIONE DI GITE IN
ITALIA
Sospesa lo scorso anno, a seguito della
grave crisi economica che ha colpito l’Argentina, l’organizzazione delle
gite in Italia e preso atto che quest’anno si registra una promettente
ripresa, L’Eco d’Italia ha deciso di riprendere questa
attività di carattere turistico che, negli anni precedenti, ha riscosso
notevole successo di partecipazione.
E’ in programma, con partenza il
7 settembre, con gli auspici della Regione Calabria, attraverso
l’Assessorato al Turismo e l’Emigrazione, una gita in Calabria, partendo
da Soverato con escursioni a Reggio Calabria, Scilla, Pizzo, Tropea,
Cosenza e Paola con visita al santuario del Santo Patrono di questa
terra.
Il viaggio di andata e ritorno sarà effettuato con voli di
Alitalia da Buenos Aires per e da l’aeroporto di Lamezia Terme, passando
per quello di Fiumicino. L’alloggio in Calabria sarà nell’albergo
Nettuno di
Soverato con pensione completa.
Le prenotazioni devono
essere effettuate all’Agencia “C’est la Vie, Roseto”, sita in calle
Rosales 204 di Ramos Mejía. Tel.: 4464-1910 e 4464-1911.
L’organizzazione della gita, infatti, è a carico dell’ECO D’ITALIA e
dell’Agenzia di Roseto.
E’ in programma, poi, come estensione
turistica una gita nel Nord Italia e alla Costa Azzurra.
ASSEMBLEA DEL CGIE:
IL
DILEMMA SULLE ELEZIONI DEI COMITES RISCHIO DI UNA BOCCIATURA BUROCRATICA
COME ALIBI POLITICO
Si è svolta a Roma, dal 7 al
10 luglio, la seconda assemblea plenaria del 2003 del CGIE. Il tema che
più ha occupato e preoccupato i membri del “Parlamentino” degli italiani
all’estero è stato quello delle
elezioni per il rinnovo dei Comites.
Il dilemma é rovente e acrobaticamente incerto. Si faranno con la nuova
legge o con quella in vigore? Non è una questione da poco. La legge
attuale, che è in via
d’essere riformata, ne fa dei Comites degli
organismi di mera consulta, senza nessuna facoltà esecutiva o
decisionale, per cui, di fatto, non hanno influenza effettiva sulla vita
istituzionale delle collettività
all’estero e nei rapporti politici
con le istituzioni della nostra Repubblica. Da qui sorge il disamore dei
connazionali all’estero e il disagio di chi ne fa parte e di chi ne
rappresenta le istanze. Questi Comitati, in effetti, non godono di
nessun “prestigio” reale e tutti sono sicuri che, se non si dà loro un
minimo di poteri decisionali, alle prossime elezioni l’astensionismo dei
connazionali alle elezioni sarà quasi totale. E’ naturale, quindi, che
le comunità all’estero, i consiglieri di questi comitati e i membri del
CGIE che ne sono un prolungamento insistano sul rinnovo dei Comites con
la nuova legge. Ciò comporta, però, il rischio, dato che il Parlamento
non l’ha ancora approvata, di dover votare il prossimo anno e, anche
questo nuovo rinvio, finirebbe per causare una fortissima e ulteriore
astensione da parte degli elettori, frustrati e presi in giro, da un
rimando che si avvicina ormai ai due anni di ritardo. Queste
posticipazioni in serie hanno finito, anche, per paralizzare i Comites
in funzione, perché la maggior parte dei loro membri non hanno più
entusiasmo ed incentivi, sono in condizione di “bagnomaria” che serve
soltanto a illudere gli “illusi”.
Per questo motivo l’assemblea del
CGIE ha voluto ribadire quanto era stato ripetutamente chiesto: le
elezioni per il rinnovo dei Comites devono realizzarsi entro il 31
dicembre 2003 e con la nuova legge, cosí è stato stabilito nell’Ordine
del Giorno che ha ricevuto un vasto consenso dall’assemblea.
C’é
molta aspettativa, invece, sulla “prova” del voto che chiamerà i
connazionali ad esprimersi sul Referendum sull’articolo 18 - che
riguarda l’estensione dell’obbligo da parte delle aziende di riassumere
i dipendenti licenziati senza giusta causa anche da parte di quelle
aziende che ne hanno meno di sedici - auspicando che la partecipazione
sia massiccia, perché una forte assenteismo alle urne, sconfesserebbe
quanti per quarant’anni hanno strenuamente lottato per il riconoscimento
del diritto di voto agli italiani all’estero.
Sempre nell’ambito del
voto per le elezioni politiche, il rischio per gli italiani all’estero è
quello di farsi coinvolgere dai partiti che operano in Italia, mentre
occorrerebbe dar vita a un movimento unitario
per i diritti degli
emigrati inviando, cosí, al Senato e alla Camera dei Deputati, dei
rappresentanti che si dedichino alla reale difesa dei nostri diritti
evitando di invischiarsi nelle questioni della diatriba
politica fra
i partiti, una “sabbia mobile” da evitare.
RICERCA SUGLI SCRITTORI
ITALO-ARGENTINI
Il prof. Antonio Panaccione, si
trova da qualche tempo in Argentina per una ricerca sugli scrittori
italo-argentini. Il ricercatore è presidente del Centro Studi ITA..LI
che ha questo sito in Internet:
http://www.italianlang.org/Progetti%20ed%20eventi.htm
. Coloro che sono in grado di collaborare a questa ricerca possono
scrivere a: tonypan@fullzero.com.ar o
telefonare al numero:
0223.486.3990.
INAUGURATI I CORSI DI ITALIANO DEL CENTRO CALABRESE
UN ESEMPIO
DI PROGETTUALITA’ CONGIUNTA TRA
DIVERSE
ASSOCIAZIONI
Buenos Aires - Il Centro Calabrese
di Buenos Aires presieduto da Gaetano Cario, nella sede
sociale di Av. Escalada 1882, della Capitale, ha avviato i corsi di
lingua e cultura italiana per l’anno 2003, che sono stati affidati alla
direzione del dott. Enzo Rapisarda. L’iniziativa
culturale é un esempio di coordinazione congiunta tra diverse
associazioni che scoprono di avere le stesse finalità e le perseguono al
buon esito. Infatti il Centro Calabrese, in questa occasione, pone in
marcia l’esperienza con il “Centro Studi Enotrio di Buenos Aires",
associazione italiana fondata nel 1996 e attualmente presieduta dal
dott. Enzo Rapisarda che priorizza le attività
culturali ed artistiche, senza necessità di avere una sede sociale
fisicamente “fissa”, ma itinerante. Un binomio di sinergia che può
essere anche uno sprone verso altre istituzioni italiane che, anziché
dividersi o entrare in competizione, si coordinano e con grande spirito
di collaborazione portano avanti progetti comuni, al servizio della
collettività e della cultura italiana.
I corsi di lingua e cultura
italiana, già alla terza lezione, hanno registrato una completa adesione
e partecipazione, completando i 50 posti disponibili.
Le iscrizione
sono state chiuse per raggiunti limiti di adesione.
AYUDA ITALIANA POR 200.000 DOLARES POR LAS GRAVES
INUNDACIONES EN LA PROVINCIA DE SANTA FE
En
respuesta a la emergencia por las graves inundaciones que en estos dìas
han afectado a la ciudad de Santa Fé y al área aledaña, Italia
ha
dispuesto el envío urgente de asistencia por un valor aproximado
de doscientos mil dólares, que partieron hacia la Argentina desde el
aeropuerto de Brindisi.
El envío consiste principalmente en frazadas,
tanques de agua, bombas a motor, cocinas de campaña, generadores
eléctricos y botes a motor. La provisión de emergencia también incluye
insumos de productos medicinales anti infectivos.
El Ministro de
Asuntos Exteriores, Franco Frattini, expresó ayer a su par Carlos
Ruckauf, a través del Embajador de Italia en Buenos Aires, Roberto
Nigido, la solidaridad de Italia a las poblaciones afectadas y al
Gobierno Argentino.
Al significado solidario de la iniciativa se
refirió en Roma el Vicecanciller Mario Baccini - quien visitó
la
Argentina en varias ocasiones - destacando que de este modo "el Gobierno
Italiano manifiesta
prontamente, una vez más, su solidaridad al
pueblo argentino, enviando inmediatamente bienes
de primera
necesidad que habrán de resultar a las poblaciones de la región de Santa
Fe tan
duramente afectada".
Dall’Italia aiuti di emergenza all’Argentina per
l’alluvione a Santa Fè
ROMA - A seguito della
grave alluvione che in questi giorni ha colpito in Argentina la città di
Santa Fè e l’area circostante, l’Italia ha disposto l’invio urgente di
aiuti di emergenza per un valore di circa
duecentomila dollari che
sono partiti per l’Argentina dall’aeroporto di Brindisi. Gli aiuti
consistono essenzialmente in coperte, tende da campo, serbatoi d’acqua,
pompe a motore, cucine da campo, generatori elettrici e battelli a
motore. La fornitura d’emergenza comprende anche
scorte di medicinali
anti-infettivi. Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha
espresso, tramite
l’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, al suo
collega Carlos Ruckauf, la solidarietà dell’Italia alle popolazioni
colpite e al Governo argentino.
Delegazione Ds a Buenos Aires denuncia ritardi nelle
iniziative a favore
della comunità italiana in
Argentina
Una delegazione dei Ds composta da
Fabrizio Morri della Segreteria nazionale, Gianni Pittella parlamentare
europeo e responsabile per gli italiani all’estero, Donato Di Santo
responsabile America Latina nel Dipartimento internazionale, ha iniziato
una visita di dieci giorni in Argentina, Brasile e Venezuela. A Buenos
Aires la delegazione ha incontrato rappresentanze sindacali ed
associative, circoli culturali e giovanili, membri dei Comites,
esponenti del Forum della Sinistra Democratica, una delegazione
dell’INCA guidata da Antonio Bruzzese. I dirigenti DS hanno anche
visitato una delle mense sostenute grazie alla campagna “Ninos”.
Al
termine della prima giornata di incontri Morri, Pittella e Di Santo
hanno rilasciato la seguente dichiarazione: "Stiamo raccogliendo un
grave e diffuso disappunto della comunità italiana in Argentina per una
perdurante delusione degli impegni assunti dal Governo di Centro Destra
sulle questioni della previdenza e dell'assistenza. Non solo il
preannunciato aumento della pensione di invalidità è stato ampiamente
ridimensionato a circa 130 euro ma nemmeno questa cifra è stata sinora
erogata. E manca a tutt'oggi il Decreto previsto dalla Legge Finanziaria
2003 perché l'erogazione possa avvenire. Né si fa strada, come
ripetutamente sollecitato dalla Comunità italiana, un doveroso
provvedimento di estensione della pensione sociale agli italiani
all'estero.
“Non meno grave è il pesante ritardo con cui si sta
procedendo alla spesa del fondo di solidarietà per la comunità
argentina, sia nella parte riferita alle imprese che in quella relativa
alla assistenza. Ha
reso molto di più la campagna Ninos lanciata dai
Democratici di Sinistra e dalla Sinistra Giovanile che ha contribuito,
sinora, con circa 250.000 euro al sostegno di 26 mense che danno da
mangiare a 3.800 bimbi che versavano in condizione di denutrizione e di
malnutrizione. I Ds sosteranno ulteriormente tale campagna e
interverranno nuovamente nelle sedi Parlamentari Italiane, insieme ad
altre forze del Centro Sinistra, perché il Governo superi l'attuale fase
di stallo e di deplorevole
inadempienza.
“Tutto ciò è tanto più
urgente - così termina la dichiarazione di Morri, Pittella e Di Santo -
di fronte alla paralisi degli interventi della cooperazione allo
sviluppo da parte del Ministero degli Esteri, che non
soltanto da
mesi non approva più progetti, ma neppure riesce a finanziare quelli già
approvati dal 2002, tra i quali i 17 progetti per
l'Argentina".
DELEGAZIONE DEI
DS IN SUDAMERICA
“LA VERIFICA DEI FATTI E NON DELLE
DECLAMAZIONI”
Una delegazione del Partito
Democratico della Sinistra (PDS) PDS , composta da Fabrizio Morri, della
Segreteria Nazionale, Gianni Pittella, parlamentare europeo e
responsabile per gli italiani all’estero del Pds, Donato Di Santo,
responsabile PDS per l’America Latina, e Antonio Bruzzese, del Patronato
INCA, é giunta in Argentina il 1 maggio, per una missione in
Sudamerica.
Un programma intenso che vedrà i rappresentanti del PDS
giorno 1 maggio “Festa dei Lavoratori” nel cuore di Buenos Aires, che
pulsa tra le incertezze elettorali presidenziali e i problemi che
attenagliano
quest’Argentina “collassata”. La visita alle mense
popolari che ricevono i finanziamenti dal PDS attraverso la campagna
Niños, con l’appoggio logistico del Circolo Enrico Berlinguer di Buenos
Aires, diretto da Maria Rosa Arona. Il 2 maggio sempre in Buenos Aires,
previsto l’incontro con le autorità diplomatiche e consolari, i
rappresentanti del CGIE e dei Comites e con la collettivitá italiana,
presso
l’Associazione Uninione e Benevolenza, dove si terrá il
dibattito: “Italiani all’estero: cittadini di serie A o di serie B?”.
Poi la visita alla sede dell’Associazione “Nonne di Piazza di Maggio” e
l’incontro con Estela Carloto che ne presiede l’istituzione. Il 3 e il 4
maggio la delegazione sará a Rosario e Mar del Plata, per poi proseguire
il 5, 6 e 7 a San Paolo in Brasile, mentre concluderanno dall’otto al 10
a Caracas in Venezuela.
Il motivo di questa visita é particolarmente
legato alla valutazione diretta della siituazione di crisi che colpisce
l’aerea sud americana. In particolare, in Argentina, per verifivare
l’esito dell’iniziativa
“Niños”, la campagna di solidarietá posta in
atto dal PDS e la Sinistra Giovanile, a favore dei bambini
dell’Argentina, con un ricavato di 250 mila euro. Un’iniziativa
esemplare raccolta dai cittadini italiani e che reca un messaggio
chiaro: “Un gesto di solidarietà per il futuro dell’Argentina”. “Manda
un buon pasto a un bambino argentino”.
Dopo Buenos Aires, l’altra
tappa obbligata sará Rosario, in provincia di Santa Fé, oggi gravemente
colpita dall’inondazione del Rio Salado, una calamitá che ha
letteralmente messo in ginocchio l’intera provincia, una nuova prova da
superare e che condizionerá il futuro dell’argentina. La provincia di
Santa Fé é considerata il granaio dell’Argentina, e dopo questa
inondazione - n.d.r. in Argentina siamo in autunno - la semina del grano
é stata tutta distrutta. Altri tempi duri aspettano al varco
l’Argentina, e in questa terra, molti sono di origine italiana, un dato
da tenere presente.
CONFERENZA DEL
CONSOLE GENERALE NEL CENTRO
CULTURALE ITALIANO DI
OLIVOS
Il console generale italiano in Buenos
Aires, dott. Placido Vigo, ha tenuto ieri, 7 maggio,
nel Centro Culturale Italiano di Olivos una conferenza sul “Voto degli
Italiani all’Estero” durante la quale ha
risposto a diverse domande
che si pongono molti connazionali: quando si voterà, quale peso avranno
i nostri voti, chi ha diritto a votare, dove avverranno le votazioni,
quando?
Il nostro rappresentante diplomatico ha risposto
esaustivamente a tutte queste domande soddisfacendo la curiosità del
numeroso pubblico presente.
MOSTRA
PITTORICA AL CENTRO CULTURALE ITALIANO
DI
OLIVOS
Il Centro Culturale Italiano di Olivos
comunica che, dal 9 al 26 maggio, è possibile, nei giorni lunedì,
martedì, giovedì e venerdì, dalle ore 18 alle 21, si può visitare la
mostra di acquerelli e oli delle pittrici
Siri Kastrup e Ida Moris.
Domani, 9 maggio, alle ore 19, avrà luogo l’inaugurazione della
mostra.
UNA DEPORTAZIONE ASSURDA E
INGIUSTIFICATA STORIA ALLUCINANTE CHE LE AUTORITA’ ITALIANE DEVONO
CHIARIRE
Sul quotidiano “La Naciòn” di sabato 26
aprile, a pagina 19, è apparso un articolo che ci ha profondamente
turbato. “Italia deportò a un argentino en un confuso episodio”, questo
il titolo della nota, redatta da Ramiro Sagasti, corrispondente a La
Plata del quotidiano. L’autore riporta il racconto di Gustavo Troncoso,
cittadino argentino di origine calabrese che il 14 aprile ultimo
s’imbarcò su un velivolo di Aerolineas Argentina diretto all’aeroporto
di Fiumicino da dove avrebbe raggiunto, in Calabria, i numerosi parenti
ivi residenti e che gli avevano pagato il viaggio. Ma, dal “Leonardo da
Vinci”, non uscì mai perché i carabinieri lo arrestarono come presunto
terrorista e lo rinchiusero in una cella comune, assieme a un gruppo di
musulmani anch’essi sospettati di appartenere ad organizzazioni
terroristiche, dove é stato costretto a rimanere per due lunghissimi
giorni. La narrazione del Troncoso è allucinante perché denuncia di
essere stato vittima, oltre che di una assurda e ingiustificata
deportazione, di angherie da parte dei suoi custodi-carcerieri che
violano quel diritto di cui il nostro Paese afferma di essere il padre.
Da notare che i parenti del sig.Troncoso, allarmati per il mancato
arrivo del congiunto, avevano segnalato alle autorità aeroportuali la
scomparsa, senza ricevere inizialmente alcuna notizia, solo
successivamente sono stati informati della decisione della deportazione,
rispedendo in Argentina il giovane argentino.
Avendo viaggiato
innumerevoli volte in Italia constatando come le forze dell’ordine
italiane, carabinieri, agenti di polizia e guardie di finanza si
comportano sempre con maniere corrette e rispettose dei diritti dei
passeggeri italiani e stranieri, stentiamo a credere che, nei confronti
del signor Troncoso, le forze dell’ordine abbiano adottato simili
comportamenti, contrariando le leggi italiane e internazionali.
Per
questo motivo, ci rivolgiamo alle nostra autorità diplomatiche e
consolari in Argentina, chiedendo loro di far luce su questo incredibile
episodio, che danneggia la nostra immagine e soprattutto, se si dovesse
trattare di un equivoco, occorre agire con l’adeguata responsabilità per
scusarsi pubblicamente e provvedere al risarcimento dei
danni.
L’articolo de “La Naciòn”, prestigioso e diffusissimo giornale
argentino, é stato letto da molti lettori, suscitando particolare
sorpresa sull’episodio, accompagnata da seria indignazione. Il nostro
Paese non può permettersi il “lusso” di fare come gli struzzi, mettendo
la testa nella sabbia e far finta di niente. Un atteggiamento che non é
degno di un paese civile.
Quando si sbaglia, esistono anche le
soluzioni per rimediare.
Intervento di Gaetano Cario alla
riunione Continentale del CGIE di Montevideo
UNA RISPOSTA ALL’ISTITUZIONE DELL’ASSEGNO
SOCIALE
La prima volta che la collettività
italiana chiese al Governo italiano l’istituzione di un assegno sociale
per gli italiani all’estero, in grave stato di necessità e senza
copertura previdenziale ed assistenziale, fu in occasione della Prima
Conferenza Nazionale dell’Emigrazione svoltasi a Roma nel lontanissimo
1975. L’argomento era apodittico: se gli italiani che erano stati
costretti ad emigrare eranorimasti cittadini a diritto pieno, la
pensione sociale che viene assegnata in patria a tutti i cittadini che
non usufruiscono di nessuna copertura previdenziale, altrettanto doveva
essere riconosciuto a loro.
Questa legittima richiesta venne, da quel
tempo, ribadita in tutti i congressi per l’emigrazione realizzati in
patria e nei Paesi di accoglienza, in modo particolare nella Seconda
Conferenza Nazionale
dell’Emigrazione, sempre a Roma, nel
1983.
Col passare degli anni, la situazione economica e sociale nei
Paesi del Sudamerica, come registra la storia, si è aggravata aumentando
paurosamente il numero dei disoccupati, degli emarginati, di coloro che
vivono sotto il limite di povertà. Questo deterioramento del tenore di
vita ha colpito, inevitabilmente, anche le nostre comunità, le fasce piú
deboli, in maggioranza formate da anziani che riscuotono pensioni locali
irrisorie o, addirittura, non le ricevono affatto. L’assegno sociale
richiesto non era già e soltanto una questione di diritto, ma era
divenuto una necessità vitale, prioritaria, per tanti connazionali
caduti nella più dolorosa miseria, che colpisce in modo fatale coloro
che hanno necessità di assistenza sanitaria. E questa condizione tocca
al di là di ogni emisfero e latitudine, molta piú gente di quanto si
crede.
Per questo motivo, negli ultimi anni, noi rappresentanti delle
nostre comunità nel CGIE abbiamo rafforzato la richiesta di istituire
l’assegno sociale o la pensione sociale, o l’assegno di solidarietà,
come lo si voglia chiamare, per salvare i connazionali dalla più
dolorosa delle situazioni. Una risposta all’istituzione dell’assegno
sociale o di solidarietà, il Governo italiano la deve dare senza
esitare.
In Argentina, lo scorso anno sono arrivati aiuti sia dalle
Regioni come dallo Stato nazionale, aiuti che sono serviti ad alleviare
le sofferenze di molti concittadini, ma si tratta di interventi una
tantum, non
risolutivi, mentre le necessità sono permanenti. Da qui
l’esigenza di una soluzione definitiva. Un contributo sociale che non
graverà sul bilancio nazionale perché il numero dei bisognosi, per la
legge della vita, si va assottigliando giorno a giorno. Si pensi alle
pensioni INPS che riscuoto molti italiani in Argentina, all’inizio,
vent’anni fa, erano circa ottantamila coloro che la riscuotevano, oggi
sono meno della metà. E’ da questo “avanzo” che si può trarre i fondi
per questo provvedimento, chiamasi pensione sociale o l'assegno sociale
o di solidarietà.
E’ una decisione da prendere oggi, perché “domani
sarà troppo tardi”!
Una responsabilità politica e sociale a cui non
può sottrarsi il Governo italiano.
Un secondo soggetto di attenzione
e che richiede un energico intervento è la stampa di collettività.
Un ennesimo problema che si rimanda all’infinito. Questa stampa
riceve dei contributi dallo Stato italiano grazie alla legge
sull’Editoria, ma, sono insufficienti per mantenere in vita gli organi
di informazione scritta e radiotelevisiva, che all’estero sono al
servizio delle collettività italiane mantenendole e garantendole il
contatto con la loro patria, con le autorità diplomatiche e consolari,
con le loro associazioni. Dopo il riconoscimento del diritto di voto,
questo compito dell’informazione si
è ulteriormente allargato, in
termini di esigenza, ed è divenuto essenziale. L’informazione, educa,
prepara e coscientizza chi ne usufruisce. L’appuntamento al voto
politico non può essere lasciato orfano e senza informazione. La
risposta alla partecipazione al voto non soltanto dipenderà dalla
volontà di esercitare questo diritto, da parte dei connazionali, ma
conoscere modalità, regolamento e motivi per cui le comunità sono
chiamate alle urne, per comunicare quando e come si vota, per pubblicare
i comunicati delle autorità elettorali, per rispondere agli eventuali
dubbi degli elettori, tutto questo sintetizza anche l’altra faccia della
medaglia, per assicurare il buon esito.
Se il governo auspica che la
partecipazione al voto sia massiccia, se si vuole evitare
l’astensionismo è necessario rafforzare anche gli organi di informazione
italiani all’estero, affinché il messaggio possa
arrivare a tutti gli
elettori.
RIUNIONE CONTINENTALE DEL CGIE A
MONTEVIDEO
Inizia oggi, nella capitale
uruguayana la riunione continentale del Cgie che si prolungherà fino al
10 di questo mese. Vi partecipano i rappresentanti delle comunità
italiane dell’America Latina nel CGIE ed
esperti nominati dai
rappresentanti del CGIE. All’ordine del giorno la situazione di crisi in
America Latina, assistenza e previdenza, assegno di solidarietà, rete
consolare, conferenza mondiale dei Giovani, ruolo dei mezzi
d’informazione nelle elezioni.
Ecco i nomi degli esperti che
parteciperanno alla riunione di Montevideo: Argentina, Rodolfo Borghese,
presidente del Comites di Córdoba, esperto in salute; Anunciada Lattuca,
professoressa della Facoltà di Diritto dell’Università di Rosario e
pubblicista; Luigi Pallaro, presidente del Comites di Buenos Aires.
Brasile: Rita Blasioli, responsabile dell’ACLI e Natalina Berto,
responsabile del Patronato Inas. Cile: avv. Paolo Castellani, ex
consigliere del CGIE e membro del Consiglio Direttivo dall’ACLI.
Colombia: Francesco Mauro, del Comites di Colombia. Messico: Paolo
Pagliai, dottore in Pedagogia, vicedirettore della rivista “Punto
d’Incontro” e fondatore dell’Associazione Messicana
Italianisti. Per
il Perù: Giovanni Defendi, industriale, membro attivo della
collettività, esperto nell’assistenza. Venezuela: Anna Maria Fiore,
responsabile di patronato. Proposta da
consigliere Moceri.