Home Page

 
dalla REDAZIONE
NIP
Primo Piano
Politica
Italiani nel Mondo
Italicità
Cultura
Territorio
Italic Business News
Speciali
Rassegna stampa
ItalNews
Scarica Nip
Siti collegati


Home > NIP > Primo Piano
Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 71 - Anno X, 11 aprile 2003
Alla ricerca della lingua perduta
Ventisette scrittori di origini italiane intervistati da Panaccione, parlano dell'influenza della cultura italiana sul mondo argentino

Buenos Aires - Alla ricerca della lingua perduta e della cultura ereditata, dagli emigrati italiani e dall'immigrazione. E' lo scopo perseguito da Antonio Panaccione, attraverso il Progetto Internazionale Scrittori di Origini Italiane realizzato dal Centro Studi tematico e senza fini di lucro (O.N.L.U.S), completamente dedicato all'italiano come lingua seconda o straniera (ITA.L.I. Italianistica e Lingua Italiana, http://www.italianlang.org/ ).

Panaccione, originario di Cassino ma con una lunga esperienza internazionale, ha collaborato con il Ministero degli Affari Esteri e scritto, nel 1996 il libro su "Istituzioni Scolastiche e Culturali all'estero " (edizioni Sei Torino).Ora é alle prese con il progetto avviato per metà in Italia e per metà in Argentina, che ha visto la realizzazione di interviste ad importanti scrittori nazionali di 6 Province della Repubblica Federale - Buenos Aires, Córdoba, Chaco, Misiones, Rosario, Santa Fe e Salta - con cognomi ed origini italiane, nati tra il 1928 e il 1973.

Attualmente si é conclusa la prima fase del progetto, durante la quale ha incontrato ventisette scrittori di origine italiana, in gran parte discendenti da emigranti, ma privi di un rapporto diretto con la lingua degli antenati. "Solo tre delle persone intervistate parlano correntemente l'italiano – afferma Panaccione -. Eppure la cultura argentina risente pesantemente dell'influenza di quella italiana a livello culinario (pasta e pizza sono piatti ricorrenti nel nostro vivere quotidiano), sociale (il peso della famiglia nell'organizzazione del tempo libero), cinematografico (Gassmann e Sordi qui erano di casa). A livello politico ed economico non ci sono invece grandi affinità. I discendenti degli emigranti oggi o sono tecnici o letterati ".

Da una prima analisi delle origini di questi autori, infatti, non c'è una provenienza localizzata da una regione particolare, a conferma della dimensione nazionale del fenomeno migratorio. Pochi, invece, sono quelli che vivono di letteratura. Panaccione infatti conferma che molti come primo lavoro fanno altro: sono giornalisti che lavorano con varie testate, sono scrittori della letteratura dell'emigrazione, di storia della famiglia, di viaggio che spesso è inteso metaforicamente; pochi tra loro, però, hanno potuto tornare in Italia.

Gigliola Zecchin é una di loro. D irettore editoriale di una casa editrice argentina, é nata a Vicenza, ma é emigrata quando aveva quasi dieci anni. Per poter lavorare come giornalista e scrittrice ha dovuto prendere la doppia cittadinanza, ottenendo così l'abilitazione ad apparire in tv e a parlare in radio. Scrittrice ed editrice, ha scritto come opinionista per diversi anni su una rivista di Rosario e a Buenos Aires per "Donne e compagnia" passando poi come columnist di importanti quotidiani nazionali, come La Nacion . In televisione, per un canale via cavo, conduce anche un programma dal titolo "L'altra terra " dedicato all'emigrazione. Zecchin ha accettato con entusiasmo di collaborare con Panaccione perché "mi è sembrato un dovere morale partecipare per dare i nomi di tutte le persone legate alla cultura italiana. La cosa curiosa è che il bilinguismo nei mezzi di comunicazione argentina non esiste, nonostante l'influenza della cultura italiana sia fortissima".

Quanto l'ha influenzata la sua origine italiana? "Premesso che parlo e mi esprimo prima in spagnolo e poi in italiano, l'aver vissuto per una decina d'anni in Italia mi ha permesso di avere uno sguardo più aperto sul mondo culturale locale, arrivando a vedere aspetti sconosciuti agli altri professionisti del settore. Mi ha influenzato molto l'aver vissuto i miei primi anni di vita dopo la guerra in Italia perché quando in Argentina ho visto e vissuto da studente le storie dei guerriglieri, vedevo chiaramente il rischio e il fine della violenza, sentivo che si andava incontro a danni inimmaginabili".

Rappresentante della "letteratura di impostazione italica", Zecchin sostiene che temi dominanti di questo genere siano "il rapporto molto difficile fra nonni e nipoti, fra genitori e figli, ricco di silenzi e di incomprensioni. Espressione di questo mondo" aggiunge la scrittrice "è il capolavoro del giornalista Roberto Saccomanno che ha scritto di suo padre, emigrato, e che gli è valso il primo premio di letteratura argentina consegnatogli due mesi fa ".

La conferma dell'influenza dell'opera italiana sulla cultura argentina viene anche dall'ultimo lavoro di Zecchin "Paese" da cui Panaccioni è partito per contattare la scrittrice. Si tratta di un testo di poesie scritto in spagnolo, ma con qualche parola in italiano in cui si parla della penisola, dell'amore, del dolore, della guerra. "Sogno spesso di tornare in Italia, e molte tematiche delle poesie fanno riferimento anche a esperienze inconscie".


News ITALIA PRESS

Stampa questo articolo   |  Invia questo articolo 
Nella sezione
10 aprile 2003 - Un premio alla storia dell'emigrazione in Usa
9 aprile 2003 - Cade Bagdad, futuro incerto per l'Iraq
8 aprile 2003 - "Impala": madre e figlia come Italia ed emigranti
7 aprile 2003 - 500 morti a Jenin? La comunità italica in Israele indignata
4 aprile 2003 - Perri, Papalia, Cotroni e Violi: quattro modi di essere mafiosi in Canada
Altre Notizie
  News Italia Press Card
Accedi ai servizi a pagamento e se non hai ancora aderito a News ITALIA PRESS Card fai clic qui per scoprire come funziona
© Copyright News ITALIA PRESS di MediaPress S.r.l. 2002-2004 - Tutti i diritti riservati
News ITALIA PRESS– Testata registrata al Tribunale di Ivrea (Torino, Italy) N° 166 del 01.03.1994
Le notizie del Notiziario NIPsono offerte in lettura gratuitamente.
L’utente è obbligato a non riprodurre alcun dato, informazione, immagine, testo del Notiziario NIP(in forma integrale o riscritta), nonché a non ritrasmetterli, nemmeno via internet, a non ristamparli, fotocopiarli, distribuirli, pubblicarli, commercializzarli, concederli in prestito o locazione, farli circolare in alcun mondo, e ciò anche all’interno dell’organizzazione, associazione, azienda presso cui operi.
La pubblicazione delle notizie del Notiziario NIP(sia su supporto cartaceo che elettronico di qual si voglia forma, ivi compreso internet) e la diffusione via radio e TV è riservata esclusivamente agli abbonati, i quali potranno riprendere e ripubblicare, con il solo vincolo della pubblicazione integrale senza alcuna manipolazione e la citazione della fonte, le news del Notiziario.

Per abbonamento clicca qui